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Da Regione: 1,4 milioni a Università Enna e 400 mila € per l’autodromo di Pergusa PDF Stampa E-mail

E' stato fortemente ridimensionato il contributo che ogni anno la Regione Siciliana assegna all'Ente Autodromo di Sicilia, una realtà che ancora oggi rappresenta la più grande struttura, e un cirucito di respiro internazionale.

Eppure a causa della riduzione drastica dei fondi stanziati dalla Regione Siciliana, l'Autodromo di Pergusa rischia di cessare per sempre la sua attività iniziata nei primi anni del secondo dopoguerra del secolo scorso, quando per volere degli amministratori locali venne realizzato un circuito intorno al lago che divenne subito meta di passassionati provenienti da tutta la Sicilia e non solo. Negli anni novanta anche grandi automobilisti come Michael  Shumachert era venuto a Pergusa per provare le nuove ferrari che sarebbero andate da li a poco a correre in formula uno sui più importanti circuiti di tutto il mondo. Anche Montezemolo aveva apprezzato notevolmente il circuito promettendo che era sua intenzione tornare a correre in un circuito tanto entusiasmante come quello pergusino. Ma venendo ad oggi la Regione Siciliana assegna trenta milioni di euro per enti, associazioni, centri studi. Anche nella Finanziaria del rigore – che contiene tagli per 400 milioni di euro, c’è spazio per i contributi che un tempo risiedevano nella famigerata Tabella H. La somma più rilevante, 5,2 milioni di euro, va ai consorzi universitari di cui Ena fa parte prendendo 1,4 milioni di euro, una cifra di non poco conto che potrà garantire negli anni avvenire di spendere queste cifre per la ricerca e il diritto allo studio, di cui a causa della pressante crisi sempre più studenti hanno bisogno. Mentre 400 mila euro vanno per l’autodromo di Pergusa, una somma esigua lamentano gli amministratori che porterà un forte danno all'immagine del circuito ennese. Eppure La Finanziaria, assieme al bilancio, dovrebbe cominciare il suo viaggio nelle commissioni la prossima settimana, per un’approvazione a gennaio. L’assessore all’Economia Alessandro Baccei si è finora detto contrario all’esercizio provvisorio, anche se da più parti sembra questa ormai la linea intrapresa e da portare avanti. Mario Barbarino

Domenica 27 Dicembre 2015 14:24