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ROCCA CONTRARIO AL PASSAGGIO DEI CORPI Ausiliari CRI direttamente alle dipendenze del Ministero della Difesa. PDF Stampa E-mail

"Non si possono mettere i Corpi Ausiliari CRI direttamente alle dipendenze del Ministero della Difesa, stravolgendo così i Principi ispiratori delle Convenzioni di Ginevra".Sono queste le parole dell'attuale Presidente della croce Rossa italiana Francesco Rocca, che attraverso un comunicato stampa si appella al Capo del governo Gentiloni affinchè si impegi a far ritirare il Decreto che sempre secondo Rocca sarebbe lesivo dell'autonomia della Croce Rossa e "violerebbe

i principi di indipendenza e unità dell'Associazione". Anche se di unità non si può certo parlare infatti non di rado si registra all'interno dei vari comitati, contrasti, incomprensioni, in alcuni casi poca collaborazione. L'emendamento a cui fa riferimento Il Presidente Rocca è l'emendamento salva intese approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, per volere del Ministro della Difesa Pinotti. "Ci auguriamo che Mattarella e Gentiloni intervengano immediatamente- continua Rocca - ritirando il testo ed evitando di minare i principi della Croce Rossa che sono riconosciuti anche a livello internazionale". Ma ad oggi sembra che il Decreto non sia ancora stato ritirato. Intanto dal Corpo Militare della Croce Rossa, giungono voci contrastanti circa il futuro del Corpo Ausiliaro delle Forze Armate che da 150 anni collabora assieme alle forze armate del nostro paese sia in tempo di pace che di guerra. Secondo il decreto i corpi ausiliari della Cri risponderanno non più agli organi direttivi dell'associazione bensì al ministero della Difesa. L'esponente del Pd Andrea Manciulli, attacca la Cri per le paventate «inesistenti e impensabili violazioni ai principi di indipendenza e di unità», e derubrica la portata dell'emendamento a una mera «integrazione» tra Difesa e Corpi ausiliari per ottenere «un miglior raccordo». In rtealtà il Ministro Pinotti ha solo inserito un emendamento che porterebbe i corpi ausiliari a stipulare direttamente con il Ministero della Difesa accordi di convenzione. In pratica i vertici dei corpi ausiliari diventeranno funzionari ordinari ovvero risponderanno direttamente dei fondi a loro assegnati evitandoche i fondi assegnati ai corpi ausiliari vengano gestiti diversamente da come previsto .

Mario Barbarino

 

Martedì 16 Maggio 2017