Top
CONTINUA A CRESCERE LA DISOCCUPAZIONE AD ENNA: SEMPRE PIù GIOVANI LASCIANO L'ISOLA IN CERCA DI UN FUTURO ALL'ESTERO PDF Stampa E-mail

Sembrerebbero 8.925 i disoccupati in provincia di Enna, anche se a dire il vero non si hanno dei dati precisi in quanto purtroppo da quando è entrata in vigore la legge Biagi non esiste un dato certo che ne attesti il numero ufficiale. Quello che è certo è che la Provincia di Enna, continua ad essere fanalino di coda in tutta Italia per quanto riguarda l'occupazione. E le cifre, nel riepilogo dei piani di lavoro, forniteci dall’ufficio provinciale del lavoro, orientate per fascia di età e sesso, ci danno ragione. Questo è quanto emerge da una indagine che la nostra redazione ha effettuato a seguito  della soppressione del vecchio sistema di collocamento avvenuta ormai nel lontano 2000. sembra infatti che il vecchio ufficio di collocamento, (ne esisteva uno per ogni comune) riuscisse molto meglio nelle possibilità di trovare un impiego anche se precario a quanti cercassero lavoro. Oggi invece il Centro per l’impiego, non è più un luogo dove si incontrano offerta e domanda tanto nel settore pubblico quanto in quello privato, ma un ente "inutile", svuotato della sua funzione e del suo compito. Da quella stanza ora passa la cosiddetta “dichiarazione di disponibilità” al lavoro, che nella realtà serve a ben poco in quanto sono veramente pochissimi coloro che a seguito di presentazione di tale documento hanno trovato lavoro. Solo burocrazia e poca sostanza in pratica: “Chi intende lavorare presenta un foglio compilato e deve rispondere sostanzialmente a tre domande: chi sei, cosa sai fare, cosa vuoi fare. Oggi la Regione attracerso questi uffici eroga servizi e informazioni relative alle tematiche del lavoro ma che nella sostanza non aiutano di certo chi si trova in una situazione di disagio. Questo è l’effetto di una rivoluzione del mercato del lavoro che ha portato all’abolizione del famoso “tesserino rosa” da timbrare ogni tre mesi e la scomparsa della famosa lista di anzianità di lavoro o di disoccupazione che diventava una sorta di privilegio per le assunzioni tramite ufficio del lavoro. Adesso c’è una sorta di discrezione da parte delle aziende, che li mette nella possibilità di poter usufruire degli sgravi fiscali, solo se assumono dipendenti che sono a spasso da almeno due anni. E allora la data e il timbro sulla cosiddetta dichiarazione di disponibilità fa testo. E quindi chi ha in tasca una dichiarazione minimo di due anni ha più possibilità di lavoro. In provincia di Enna, però, a quanto pare, è emblematico l’allarme lanciato da mesi dalle organizzazioni sindacali; sono molte le aziende o le società che, infischiandosene, non tengono in conto di questo tipo di sgravi, preferendo magari assumere in nero o direttamente, come avvenuto per alcune società miste pubbliche/private dove sono state privilegiate le parentele, le amicizie o le appartenenze politiche. E allora, quanti sono davvero i disoccupati in provincia di Enna? A questa domanda sembra che nessuno possa rispondere con certezza. Sicuramente sono molto di più di quelli che hanno presentato la dichiarazione di disponibilit. Ci è parso di capire, quindi, che, in queste condizioni, affermare quanti disoccupati esistano in provincia di Enna è impossibile. L’unica cosa certa è che la fame di lavoro, sta costringendo molti giovani, senza santi in paradiso, a prendere la via dell’emigrazione e a non tornare più in questa martoriata terra.

Mario Barbarino

Lunedì 14 Agosto 2017