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Le rovine del Belvedere di Enna PDF Stampa E-mail

Con l’arrivo della bella stagione, anche se con una frequentazione minore rispetto al passato, molta gente, ritorna a vivere, quei pochi spazi d’aggregazione e di svago, rimasti a disposizione di tutti. Il  belvedere,

da sempre  luogo di ritrovo, di giovani, vacanzieri, anziani, famiglie e  bambini che spesso passano alcune ore della giornata in compagnia di amici e conoscenti, si ritrova oggi a fare i conti con l’incuria di alcuni devastatori della cosa pubblica, che non sapendo cosa fare del loro tempo, hanno deciso con tenacia ed insolenza di deturpare questo spazio pubblico. Quello che colpisce sicuramente, al di là del singolare paesaggio che si ammira trovandosi a passare da queste parti, è la straordinaria devastazione con cui è stato danneggiato uno degli scorci più suggestivi della città. Da un po’ di tempo a questa parte, infatti risultano essere danneggiate non solo alcune ampolle dei lampioni posizionati lungo il tragitto, ma anche due panchine posizionate da appena qualche anno sul posto, a cui con straordinaria ferocia, sono state sradicati i sedili. Come se non bastasse, insoddisfatti del “poco danno causato”, basta spostare lo sguardo verso il lato interno della passeggiata per restare esterrefatti dai numerosi murales e scritte d’ogni genere che imbrattano i muri degli edifici a fianco; se poi abbassiamo lo sguardo, ci accorgiamo invece che numerose parti della pavimentazione risultano rompersi un pò dappertutto, mentre in altri casi sono state “abbellite” con diversi grafismi “ornamentali”. Proseguendo per la nostra insolita passeggiata si può infine rilevare che alcune anfore e diversi elementi portanti della balaustra, sono completamente mancanti.   Viene da chiedersi a questo punto, perché tanta ferocia contro questa meravigliosa città, deturpata da vili persone prive di scrupoli, che s’impegnano al massimo delle loro possibilità per dare un’immagine di cattivo gusto anche a quei turisti che si trovano a visitare la zona, presentandola nel peggiore dei modi possibili. Non gode sicuramente di uno stato di salute migliore la fontana raffigurante il ratto di proserpina, sommersa ormai da diverso tempo, da rifiuti e bottiglie di ogni genere, senza che nessuno, si preoccupi di migliorare lo stato di conservazione di questi luogo.


Mario Barbarino

Venerdì 11 Agosto 2017