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VALGUARNERA e AIDONE: I Carabinieri arrestano due giovani di Gela a seguito di due furti con strappo ai danni di donne anziane. PDF Stampa E-mail

I militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, questa mattina, hanno tratto in arresto a Gela, CIARAMELLA Nicolò di anni 25 e COSTARELLI Leandro di anni 19, in esecuzione di un Ordinanza di Custodia Cautelare emessa in data 20 novembre u.s. dal G.I.P. presso il  Tribunale di Enna, su richiesta della Procura della Repubblica presso il suddetto Tribunale.  I predetti, sono ritenuti pienamente responsabili, in concorso tra loro, di due furti con strappo aggravati, poiché diretti nei confronti di persone ultrasessantacinquenni, consumati nella tarda mattinata del 06 aprile u.s. nei Comuni di Aidone e Valguarnera Caropepe.
I malviventi sceglievano con cura le loro vittime fra le persone più indifese per poi pedinarle e aggredirle improvvisamente.
In particolare, alle ore 10.00 circa del 06 aprile u.s. in Aidone strappavano una collana d’oro dal collo di una 81enne che si trovava in via Garibaldi davanti all’uscio della propria abitazione. Due ore più tardi, a Valguarnera Caropepe,  stessa cosa facevano nei confronti di una 79enne che passeggiava tranquillamente nel centro del paese, strappando anche a quest’ultima la collana d’oro che indossava.
Le  indagini, condotte dai Carabinieri delle Stazioni di Valguarnera e Aidone, coordinate dalla Procura della Repubblica di Enna, attraverso meticolose indagini riuscivano a raccogliere a carico degli autori numerose e concordanti prove, suffragate anche dalla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nei luoghi delle aggressioni e dalle dichiarazioni delle vittime e dei testimoni presenti. Pertanto, si riusciva a ricostruire in modo dettagliato la dinamica dei due eventi criminosi. In particolare, dopo aver scelto le vittime, uno dei malfattori le pedinava e, dopo averle aggredite, fuggiva a bordo di una Fiat Stilo di colore grigio condotta dall’altro complice.
Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.