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Polizia di Stato: il drogometro NUOVO STRUMENTO AL SERVIZIO DELLA SICUREZZA SULLE STRADE PDF Stampa E-mail

A seguito del crescente numero di incidenti stradali verificatosi anche nel centro sicilia negli ultimi anni, il questore di Enna Antonino Pietro Romeo, stradale, in linea con le direttive del Servizio di Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, ha disposto l’attuazione di mirati servizi di controllo per la prevenzione del fenomeno dell’infortunistica. Le zone maggiormente interessate saranno quelle di Enna e Piazza Armerina, dove molti giovani provenienti anche dai comuni limitrofi si recano per passare il sabato sera.  Nei vari locali del capoluogo ennese infatti il consumo di alcool è molto diffuso. In crescita anche l'uso delle droghe, anche se nel nostro territorio più limitato rispetto ad altri capoluoghi siciliani.
Ad ogni modo il rischio di incidenti da traffico, secondo i dati forniti dal Ministero sono in crescente aumento.  Anche secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità gli incidenti stradali sono diventati negli anni la nona causa di morte nel mondo fra gli adulti e la prima fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni.Ecco che allora il Questore di Enna, ha deciso in linea con le direttive nazionali di effettuare specie nei fine settimana un test antidroga per cui sono stati già formati gli agenti della Polizia di Stato. Ad essere interessato anche il Commissariato della Polizia di Stato. di Leonforte, che hanno controllato 71 veicoli e 109
persone nella serata del 19 agosto.A coordinare i controlli il Vice Questore Aggiunto Dr. Felice Puzzo, congiuntamente al Medico Capo della Polizia di Stato Letizia
Galtieri che hanno accertato in pochi minuti non solo la guida sotto l’effetto dell’alcool, ma anche la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e
psicotrope. In caso di positività al primo controllo salivare vengono effettuati altri due tamponi che vengono sigillati in presenza della persona sottoposta all’accertamento e, quindi, spediti al Centro di Ricerche di Laboratorio e di Tossicologia Forense della Polizia di Stato (Roma), per essere sottoposti ad analisi che, in caso di positività, costituiranno elemento di prova processuale ed utilizzati nel procedimento penale che verrà aperto dalla Procura della Repubblica competente.
Secondo l’articolo 187 del Codice della Strada, "la guida in stato di alterazione psico-fisica prevede una sanzione con un’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 (aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore 22 e prima delle ore 7) e l’arresto da sei mesi a un anno". All’accertamento del reato consegue inoltre anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.


Mario Barbarino

Venersì 25 Agosto 2017