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Maria Concetta Cammarata eletta vice presidente nazionale di Unimpresa con delega “Capitale umano”. PDF Stampa E-mail

Un'imprenditrice di Piazza Armerina, la quarantottenne Maria Concetta Cammarata, è stata eletta vice presidente nazionale di Unimpresa con delega “Capitale umano”. L'elezione è avvenuta venerdì 30 novembre a Napoli nel corso dell'assemblea nazionale della stessa associazione. Unimpresa, la libera associazione che raggruppa circa 110 mila imprenditori fra artigiani, commercianti e Pmi, si tinge di rosa infatti anche il presidente nazionale è una donna, Giovanna Ferrara di Napoli.
Maria Concetta Cammarata porterà dentro il vertice nazionale di Unimpresa la sua esperienza di vita che mostra ogni giorno quanto è difficile essere imprenditore in Italia e particolarmente in Sicilia. Porta con sé un vissuto che non somma solo e semplicemente le difficoltà aziendali rispetto le quali ogni imprenditore è abituato a fare i conti quotidianamente ma pone sul campo un confronto duro con la deliquenza abituale. Non a caso, con la sua azienda di calcestruzzi e insieme alla sorella, è stata vittima di ripetuti atti intimidatori.
Oggi l'attenzione del nuovo vicepresidente nazionale di Unimpresa è particolarmente rivolta verso quegli imprenditori che sono in difficoltà e che rischiano di fallire o che siano già falliti. “Per loro – dice Maria Concetta Cammarata – in Italia c'è solo l'oblio, questi imprenditori vengono cacciati in un angolo e dimenticati. E invece possono dare molto perchè il fallimento di un'azienda non sempre è segnato dall'incapacità imprenditoriale di un soggetto, molte volte la caduta avviene a causa di fattori esterni quale l'intromissione della ciminalità o la straripante crisi economica che pervade mercati nazionali e internazionali”. Non a caso sottolinea che il vezzo di rottamare imprenditori in difficoltà è praticato solo in Italia: “Nei paesi anglosassoni, in particolare negli Stati Uniti o in Inghilterra, l'imprenditore fallito non trova davanti a se il muro della burocrazia ma istituzioni pronte ad aiutarlo per farlo rinascere. Per Unimpresa e per me questa è la prima sfida”. La Cammarata sta già lavorando ad un documento che verrà sottoposto all'attenzione del nuovo governo nazionale “sperando di avere intorno soggetti politici più attenti. È necessario un cambiamento sostanziale, il nuovo esecutivo nazionale deve garantire attenzione per chi opera nella piccola e media impresa che rappresenta circa il 98 % del tessuto imprenditoriale italiano”. Nel governo regionale guidato dal presidente Rosario Crocetta ha poca fiducia: “Dopo 4 anni di attività neppure un segnale nel verso giusto a favore dell'imprenditoria. Spero che in questi mesi la Regione segni un colpo di coda realizzando investimenti seri in direzione di uno snellimento della burocrazia e della materia legislativa. Ma sono necessari anche percorsi privilegiati a favore di aziende interessate ad attingere al credito”.
Maria Concetta Cammarata conclude sottolineando che “sono poche le associazioni datoriali a livello nazionale che assicurano visibilità e possibilità di impegno a uomini e donne figli dell'entroterra siciliano. Unimpresa è una di queste, farò di tutto affichè possa essere data risposta alle mille necessità della nostra terra per ridare speranza ad un'economia che sta morendo definitivamente”.

Lunedì 12 Dicembre 2016 19:55