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La Sicilia frana nel dissesto idrogeologico PDF Stampa E-mail

"La Sicilia frana nel dissesto idrogeologico e il Governo Musumeci anziché investire tutti i soldi che racimola per la messa in sicurezza a costo zero, si affida alle imprese". Sono queste le parole diMaurizio Grosso, segretario generale SIFUS CONFALI, sottolineando come i 44 milioni contenuti nella variazione di bilancio posso essere spesi impiegando i dipendenti della Forestale, dei Consorzi e dell'ESA.

Governo ed ARS accolgano l'emendamento dell'On. Figuccia. Sempre secondo SIFUS nella variazione di bilancio che l'Assemblea Regionale Siciliana è chiamata a votare giorno 8 dicembre sono previsti circa 44 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio (fondi extra regionali), un fondo che senza dubbio può rappresentare una occasione di riscatto dei territori martoriati dopo i disastri e le vittime delle ultime alluvioni. Un fondo che di sicuro non riuscirà a sopire le decine di danni e di lacune presenti nell'intera regione. Maurizio Grosso "tuttavia, ritenie sbagliata la scelta del Governo tendente a spendere questa esigue risorse economiche attraverso bandi di gara rivolti alle imprese. Se i 44 milioni verranno gestiti dalle imprese, è ovvio che il 30% di essi, legittimante, verranno destinate al loro profitto e il rimante 70% al lavoro e quindi, alle ricadute sul territorio". Cosa diversa secondo il Sindacato può essere se i 44 milioni vengono spesi attraverso l'impiego diretto dei lavoratori forestali, dei consorzi di bonifica e dell'ESA. Inoltre, queste 3 categorie dal punto di vista della professionalità e dell'esperienza per ragioni oggettive, rappresentano la manodopera più adatta ( solo per fare un esempio tecnico: ai forestali viene applicato il contratto idraulico-forestale). Per queste ragioni, SiFUS CONFALI, ha chiesto ed ottenuto dall'On. Vincenzo Figuccia, la
presentazione di un emendamento alla variazione di Bilancio attraverso il quale chiede
all'ARS che i 44 milioni in argomento, vengano impegnati per la messa in sicurezza del
territorio attraverso l'utilizzo dei forestali, dei dipendenti dei consorzi e dell'Esa. In conclusione afferma Figuccia "auspichiamo che il Governo Musumeci ed il Parlamento Siciliano accolgano detta proposta e pertanto,si muovano in questa direzione".

 

Mario Barbarino

 

Lunedì 03 Dicembre 2018 16:03