Top
Claudio Fava presenta mozione per dire stop alla Discarica rifiuti speciali di Agira. PDF Stampa E-mail

Una discarica di rifiuti speciali in provincia di Enna, questo l'ultimo regalo dell'assessorato regionale al territorio e ambiente a una settimana dal voto di novembre. Anche questa volta la giunta Crocetta ha dimostrato di non voler consultare il territorio, con una procedura che non tiene conto minimamente

della vocazione turistica che il territorio di Agira mantiene da sempre. Questo comune infatti è tra i territori più antichi del centro Sicilia in cui risiesono anche decine e decine di imprese agricole che produno degli ottimi prodotti caseari. L'intera comunità agirina in queste ultime settimane si sta mobilitando per cercare di bloccare con forza un decreto che nel caso in cui venisse attuato dal Governo Musumeci, porterebbe di certo un grande danno ambientale a tutto il territorio. Bassissime anche le ripercussioni occupazionali, essendo previsti solo 5 posti di lavoro che di certo non possono giustificare e rendere al contempo la Provincia di Enna la discarica di tutta la Regione Siciliana.

 

L'11 dicembre, il giorno stesso di insediamento all'ARS, il vicempresidente della Commissione nazionale antimafia, Claudio Fava, dichiara che depositerà una mozione con cui chiederà al governo Musumeci di sospendere immediatamente ogni autorizzazione concessa. Riportiamo di seguito integralmente copia della mozione.

MOZIONE


Revoca  dell'autorizzazione D.A. n. 403 dell’Assessorato Territorio ed ambiente del 25/10/2017 inerente la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali da realizzarsi in Contrada Serra Campana-Cote nel comune di Agira (Enna)  


L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

PREMESSO che:

In data 25/10/2017 con Decreto dell'Assessore al Territorio ed ambiente n. 403 veniva rilasciata autorizzazione per la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali in località Contrada Serra Campana-Cote nel territorio del comune di Agira (Enna);

La provincia di Enna è un territorio a forte vocazione agricola, con produzioni anche di eccellenza;

La suddetta provincia di Enna, nel corso degli anni, è stata interessata a fenomeni di conferimento - anche in forme illegali - di rifiuti speciali, inquinanti e pericolosi;

Numerose inchieste hanno accertato la sussistenza di interessi criminali nel settore dello smaltimento dei suddetti rifiuti, conferiti in siti minerari dismessi e presenti in numero considerevole nell'area della provincia di Enna;

CONSIDERATO che:

Il Comune di Agira ha sollevato, nelle varie sedi competenti, obiezione alla realizzazione dell'impianto di cui all'oggetto;

Lo stesso comune ha avviato procedimento presso il TAR per la revoca del D.A. 403 del 25/10/2017;

Da fonti di stampa (articolo pubblicato da “La Sicilia”, edizione di Enna, del 30/11/2017) si apprende che sarebbero emersi rapporti professionali o di parentela tra i componenti della commissione incaricata di redigere la Valutazione di Impatto Ambientale e i vertici della società “Agireco S.r.l.” presentatrice del progetto;

La citata commissione, incaricata di redigere parere inerente al procedimento V.I.A. ex articolo 23 D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii., in data 12/10/2017 procedeva ad esprimere parere positivo sottoscritto da 14 componenti a fronte di un plenum della commissione di 30 componenti;

Il Libero consorzio comunale di Enna non ha espresso, sul progetto in oggetto, alcun parere entro 60 giorni dalla ricezione del progetto stesso e, pertanto, nessun organo di governo locale ha espresso parere favorevole alla realizzazione dell'impianto;

RILEVATO che:

Tale progetto ha ricevuto parere positivo tramite Decreto dell'Assessore il 25/10/2017 e cioè in data antecedente appena una settimana lo svolgimento delle elezioni per l'elezione del Presidente della Regione siciliana e per il rinnovo dell'Assemblea Regionale Siciliana;

Appare certamente stigmatizzabile che una determinazione di tale rilievo e di tale natura, per altro - come visto - senza parere favorevole degli organi di governo locali, sia stata assunta negli ultimi giorni di attività di governo della Giunta regionale;


IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

A procedere, in regime di autotutela, alla sospensione delle autorizzazione contenute nel D.A. n. 403 del 25/10/2017;

Impegna altresì il Governo della Regione ad adoperarsi, in concerto con i livelli locali di governo, per verificare la correttezza delle procedure e per garantire un pieno coinvolgimento della popolazione residente nel territorio interessato alla realizzazione della discarica nel citato processo di verifica;



(11 Dicembre 2017)

on. Claudio Fava                          

Martedì 05 Dicembre 2017 18:14